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lunedì 9 novembre 2015
Cavoli e cavolaie...
Chiunque abbia anche solo un piccolo orto e abbia provato a coltivare cavoli di ogni tipo si è imbattuto inesorabilmente in questo bel bruco molto vorace, capace di divorare l'intero apparato fogliare dei cavoli in men che non si dica! E' la cavolaia! Compare inizialmente sotto forma di deliziosa farfalla che depone le sue uova, ma quando queste si schiudono... possiamo dire addio a tutti i nostri cavoli, rape, ravanelli e simili!
Come ce ne sbarazziamo? Il nostro rimedio è quello di usare un batterio, il Bacillus thuringiensis, che vive normalmente nel terreno. Se le sue spore vengono spruzzate sulle foglie e ingerite da questi bruchi, il loro apparato digerente viene danneggiato. Questo batterio, molto utilizzato nell'agricoltura biologica, è assolutamente innocuo per l'uomo... che può così godere dei suoi cavoli senza dover ingerire composti chimici dannosi.
giovedì 16 luglio 2015
QUI SI MANGIA DI STAGIONE!
Quanti sanno in che periodo vengono raccolte le zucchine? O perchè le patate le troviamo tutto l'anno ma in un certo specifico momento abbiamo le patate novelle? E il cavolo nero è invernale o estivo?
I banchi ortofrutta dei supermercati sono sempre pieni di ogni tipo di frutta e verdura tutto l'anno, tanto che chi abitualmente se ne serve comincia a non comprendere più se quel tipo di ortaggio o di frutta è di stagione o no, a meno che non si tratti di prodotti particolari. Tutti sanno che le fragole non ci sono a gennaio, ma a marzo?
Quali sono i motivi per cui può essere importante rispettare la stagionalità dei prodotti della terra?
Vediamoli:
1. La bontà: i prodotti di stagione sono più buoni, più profumati, più succosi e gustosi. Provare per credere!
2. Le sostanze nutritive: i prodotti di stagione sono più ricchi delle sostanze nutritive che proprio quel tipo di clima permette di avere a quel tipo di frutto. Ricordo che mia nonna mi diceva che il cavolo diventa più buono dopo aver preso delle gelate!
3. La salute: le piante coltivate senza forzature hanno bisogno di meno sostanze chimiche per crescere!
4. Minore inquinamento: forzare la coltivazione richiede maggiore energia e quindi maggiore inquinamento. Prendere prodotti provenienti in paesi lontani richiede una maggiore produzione di CO2 a causa del viaggio che devono sostenere, oltre all'uso di sostanze che permettano a tali prodotti di mantenersi più a lungo di quanto non farebbero naturalmente.
5. Recupero dei tempi dell'attesa: viviamo sempre più di corsa e sempre più abituati a prendere quello che vogliamo nel momento in cui lo vogliamo o forse sarebbe meglio dire, nel momento in cui lo vediamo! Siamo sempre più portati a farci scegliere dalle cose che vediamo piuttosto che ascoltare quello di cui abbiamo bisogno. Recuperare la capacità di attendere e aspettare ci permette di godere di quello che arriva quando deve arrivare. Recuperare il tempo dell'attesa significa permettere alle cose, ma anche a noi stessi, di prenderci il tempo necessario per ascoltarci, per fermarci e per vivere delle stagioni che sono fatte di un tempo di attività, un tempo di raccolta di energie, un tempo di riposo, un tempo di risveglio.
Ecco allora il nostro calendario, utile per sapere che prodotti ci dà la terra e quando:
I banchi ortofrutta dei supermercati sono sempre pieni di ogni tipo di frutta e verdura tutto l'anno, tanto che chi abitualmente se ne serve comincia a non comprendere più se quel tipo di ortaggio o di frutta è di stagione o no, a meno che non si tratti di prodotti particolari. Tutti sanno che le fragole non ci sono a gennaio, ma a marzo?
Quali sono i motivi per cui può essere importante rispettare la stagionalità dei prodotti della terra?
Vediamoli:
1. La bontà: i prodotti di stagione sono più buoni, più profumati, più succosi e gustosi. Provare per credere!
2. Le sostanze nutritive: i prodotti di stagione sono più ricchi delle sostanze nutritive che proprio quel tipo di clima permette di avere a quel tipo di frutto. Ricordo che mia nonna mi diceva che il cavolo diventa più buono dopo aver preso delle gelate!
3. La salute: le piante coltivate senza forzature hanno bisogno di meno sostanze chimiche per crescere!
4. Minore inquinamento: forzare la coltivazione richiede maggiore energia e quindi maggiore inquinamento. Prendere prodotti provenienti in paesi lontani richiede una maggiore produzione di CO2 a causa del viaggio che devono sostenere, oltre all'uso di sostanze che permettano a tali prodotti di mantenersi più a lungo di quanto non farebbero naturalmente.
5. Recupero dei tempi dell'attesa: viviamo sempre più di corsa e sempre più abituati a prendere quello che vogliamo nel momento in cui lo vogliamo o forse sarebbe meglio dire, nel momento in cui lo vediamo! Siamo sempre più portati a farci scegliere dalle cose che vediamo piuttosto che ascoltare quello di cui abbiamo bisogno. Recuperare la capacità di attendere e aspettare ci permette di godere di quello che arriva quando deve arrivare. Recuperare il tempo dell'attesa significa permettere alle cose, ma anche a noi stessi, di prenderci il tempo necessario per ascoltarci, per fermarci e per vivere delle stagioni che sono fatte di un tempo di attività, un tempo di raccolta di energie, un tempo di riposo, un tempo di risveglio.
Ecco allora il nostro calendario, utile per sapere che prodotti ci dà la terra e quando:
lunedì 6 luglio 2015
BENVENUTI!
Benvenuti nel nostro nuovo blog!
Sono tante le cose che accadono nella nostra fattoria e il sito (www.fattoriadicorazzano.it) non avrebbe potuto contenere tutte le informazioni e le tante situazioni che ci troviamo a vivere giornalmente e che abbiamo desiderio di condividere con chi avrà voglia e piacere di leggerci. Abbiamo così pensato di dare ai nostri clienti e a chi è curioso di conoscerci, la possibilità di entrare in maniera più diretta in quello che siamo e che facciamo tutti i giorni.
La fattoria di Corazzano nasce ad opera di Carlo e Loredana Agliardi, con Lorenzo e Margherita, che ”sbarcano” nel 2009 in Toscana dopo una lunga carriera all’estero nel mondo dorato della nautica da diporto, determinati a confrontarsi con un mondo più naturale e più genuino e convinti che di agricoltura biologica e moderna si possa fare impresa. In questi anni abbiamo cercato di coniugare natura ed impresa con solidarietà ed etica sviluppando un percorso di aggregazione che sta creando un gruppo di giovani appassionati e dedicati. La stabilità e l'etica del lavoro sono per noi priorità importanti, in un mondo in cui la precarietà ed il lavoro nero sembrano dilagare. L’azienda si sviluppa su 54 ettari, di cui la metà coltivati: 18 ettari a ortaggi in rotazione con altri 6 ettari a cereali, leguminose, foraggi; 2 ettari e mezzo sono di vigna. Una piccola oliveta e un futuro frutteto coprono circa 1 ettaro, il resto è bosco ceduo. Siamo certificati biologici dall'inizio del 2010. Sul nostro sito troverete oltre ad una descrizione più dettagliata dell'azienda e di chi ci lavora, anche tutti i nostri prodotti e le modalità di vendita.
Questo blog vuole essere soprattutto una finestra aperta sul nostro mondo, sul nostro modo di concepire la coltivazione dei campi e il mondo del biologico, sulle tante iniziative e opportunità di crescita che si svolgono in azienda e che in molti non conoscono. Visto che molti dei nostri clienti ce le chiedono, arricchiremo il blog con varie ricette sul modo di cucinare le nostre verdure rigorosamente di stagione!
Buona lettura!
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